September 20, 2017

Parte da Brindisi, venerdì 4 settembre (ore 20.30 ex Convento scuole pie, via Giovanni Tarantini 39 – Brindisi), un Grand Tour per presentare Il Cammino dell’Appia Antica, il nuovo film di Paolo Rumiz e Alessandro Scillitani che racconta, come ogni anno, un viaggio e che quest’anno è andato a ripercorrere le pietre miliari e gli snodi della storica via Appia. Introdurranno l’incontro il Sindaco di Brindisi Mimmo Consales e l’Assessore ai Lavori Pubblici Cosimo D’Angelo.

Paolo Rumiz, giornalista e scrittore, e Alessandro Scillitani, regista,  hanno ripercorso questa estate l’intero tracciato dell’arteria romana da Roma a Brindisi. Ne sono nati dei racconti a puntate ed una serie di documentari dal titolo “Il Cammino dell’Appia Antica”.

La Regina Viarum, la prima via di Roma, la madre dimenticata di tutte le strade europee, è stata ripercorsa interamente a piedi, con lo scopo di mettere in luce il grande valore storico e culturale di una memoria che congiunge quattro regioni del sud, attraversando territori splendidi e spesso dimenticati. Dal 4 settembre, la carovana riparte quindiper fare la strada al contrario, raccontare l’esperienza alle comunità locali, mostrare il film e raccogliere impressioni e commenti direttamente dalla gente.

È, in sostanza, una Marcia su Roma che parte dal Sud per rivendicare la valorizzazione della memoria perduta, con forti contenuti simbolici. È soprattutto un Grand Tour alla rovescia che dice: non esiste solo il Colosseo.

Il viaggio ha toccato varie città poste lungo il tragitto della via Appia, Mesagne, Oria, Taranto, Laterza, Gravina, Matera, Venosa, Melfi per arrivare il 18 settembre a Roma dove è previsto un grande evento finale. Il gruppo di camminatori è stato capitanato da Riccardo Carnovalini che ha studiato il percorso incrociando antiche mappe, scritti, dati satellitari, per cercare di rispettare il percorso originario della via Appia, anche nei luoghi in cui non ci sono più tracce. Lungo il tragitto, tanti si sono uniti al cammino, Vinicio Capossela, Raffaele Nigro, Marco Ciriello, Sandra Lo Pilato, e poi contadini, maestri di ballo, bariste, custodi di monumenti, pellegrini, menestrelli.

Lorenza Somogyi Bianchi

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