April 26, 2018

Continua il viaggio radiofonico di Suoni e Parole della Città, un format settimanale ideato e condotto da Renato Marengo e Stelio Gicca Palli, con la partecipazione di Italo Mastrolia. L’obiettivo è come sempre privilegiare le parole che accompagnano i suoni di tante celebri canzoni e caratterizzano le scelte di autori e cantautori, artisti caratterizzati dall’appartenenza in un luogo, dai loro legami con quel luogo, le sue tradizioni, le sue prerogative. Le quattro puntate di questo mese di Febbraio sono dedicate a musiche e personaggi di Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Liguria e Toscana.

Renato Marengo, da sempre impegnato tra canzone d’autore, rock e tradizione e il cantautore Stelio Gicca Palli alternano la programmazione di grandi big italiani, raccontando aneddoti ed episodi di cui spesso sono stati anche loro protagonisti al sostegno di musica emergente e di artisti di talento scovati nelle zone prese in esame in ogni puntata.

Suoni e Parole della Città è un format distribuitoanche grazie a l’Altoparlante. In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e Nario De Felicis.

 

 

 

Puntata 1: Friuli Venezia Giulia

La tappa in Friuli Venezia Giulia, prende il via con Sergio Endrigo e la sua Via Broletto. Subito dopo si ricorda Lelio Luttazzi che è stato oltre che grande composityore anche personaggio di radio e Tv, con il brano Il can de Trieste a seguire l’intervento di Italo Mastrolia, che dopo Luttazzi, lancia Gino Paoli col brano La Gatta. Dopo, segue Elisa con Ogni Istante, che precede un gruppo emergente, i Cinqueinpunto con la loro Moments in life. E’ la volta di Angelica Lubian con l’ironico brano Nosferatu, a cui segue, in anteprima per Suoni e parole, Per un click di Serena Finatti, dall’album Fragile e Fiera a breve in uscita. E poi l’immancabile performance live di Stelio che, voce e chitarra, ci propone Stelutisalpins per concludere la puntata.

 

 

Puntata 2: Emilia Romagna

La tappa in Emilia Romagna prende il via con le canzoni impegnate di Pierangelo Bertoli con Eppure soffia, al quale segue Piccola città di Francesco Guccini. A seguire un altro cantautore che dedica a fatti quotidiani e a problematiche sociali la gran parte delle sue canzoni, Claudio Lolli con il suo cavallo di battaglia Ho visto anche zingari felici. A seguire un grande prortavoce dagli anni ruggebti del 68 ad oggi del malessere e delle proncipali istanze di diverse generazioni di giovani: Vasco Rossi con Un senso e subito dopo un altro indimenticabile protagonista della nostra musica d’autore, Lucio Dalla con gli Stadio, sua storica band, ed una sigla che ha fatto la storia della televisione italiana, Lunedì cinema. E’ la volta dei “nipotini” del grande Dalla, a cominciare da Ron, di cui la redazione ha scelto di uproporre lo splendido inedito di Lucioa proposto a Sanremo, Almeno pensami. Fra gli altriallievi del grande cantautore, tutti emiliani doc: Samuele Bersani con Giudizi Universali, Luca Carboni con Farfallina poi un altro trascinatore di folle, Ligabue con Certe notti. A conclusione di puntata l’immancabile voce di Stelio che, dal vivo con la sua chitarra chitarra, ci propone Piazza grande.

 

 

Punta: Liguria

I primi brani scelti per parlare della Liguria saranno Scusa di Umberto Bindi, il cui testo è stato scritto proprio da Renato Marengo che ha lavorato con Bindi durante la sua lunga permanenza a Napoli e Tenco con Se stasera sono qui. A seguire un gruppo che ha fatto scalpore con chitarroni e stile in gran voga negli anni 80 Los Marcellos Ferial con Angelita de Anzio e naturalmente ampio spazio al grande Fabrizio de Andrè in n brano con Max Manfredi , La fiera della Maddalena. Altro gigante della Liguria, Ivano Fossati con il brano Il bacio sulla bocca, anticipa l’ultimo brano della puntata: il dissacrante Andreotti di Francesco Baccini. In chiusira il saluto live di Stelio che,comentandosi ogni volta in un dialetto diverso, voce e chitarra, ci propone O lidino, lidin, lidena per concludere la puntata.

 

Puntata#4: Toscana

La tappa in Toscana, prende il via con una canzone della più brava cantante rock italiana, toscanissima, Meravigliosa creatura di Gianna Nannini; a seguire Io ci sarò di Piero Pelù e Ma che freddo fa di un nome storico della canzone italiana, Nada. Altro brano è Te lo faccio vedere chi sono io di Piero Ciampi, al grande poeta liviornese è colegato un brano a lui dedicato da Erminio Sinni, Se ci fosse ancora Piero. Ultimo brano della puntata Misero di Donatella Pellegrini. E poi chiusura live in musica, di Stelio che, voce e chitarra, ci propone, ricordando Caterina Bueno, Maremma amara.

Lorenza Somogyi Bianchi

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