November 20, 2017

Attrice e scrittrice dei suoi testi, siano questi di canzoni o per teatro, Serena ha speso molto della sua arte a diretto contatto con il palcoscenico e con il teatro per ragazzi. Nel 2006 inizia la sua collaborazione con Andrea Varnier e firma con lui il progetto Deja. Esce il primo album, Distratti dal vento, uscito per Fingerpicking.net. Nel settembre 2009 i Déja vincono il primo premio al Singer-Songwriter Contest all’Open Strings Festival ad Osnabruck, in Germania.Nel novembre 2010 esce Laila, registrato da Sándor Szabó e prodotto da Peter Finger per Acoustic Music Records.Nel maggio del 2011 i Deja affrontano il loro primo tour internazionale, con diverse date in Ungheria, Romania e Repubblica Ceca: la risposta del pubblico è entusiasta e viene programmato il successivo tour internazionale in Germania per maggio del 2011.Il maggio del 2012 vede i Deja impegnati in un tour in Germania, assieme a Timon Hoffmann, Matt Epp e il duo Soham (Christian e Dalila Laborde), che tocca diverse città tra cui Berlino.

 

Nel 2014, Serena Finatti ha dato alla luce Serena più che mai (label Folkest Dischi, distrib. Egea, su iTunes): primo album solista dopo una lunga esperienza di oltre quindici anni come autrice e voce dei Deja. Il titolo, Serena più che mai, vuole fare riferimento ad un nuovo equilibrio, artistico ed umano: una sorta di punto di arrivo per ripartire per un nuovo, solare viaggio capace di rispecchiare la sua personalità di autrice e artista a tutto tondo, tra richiami al jazz e alla musica classica, tempi dispari, sonorità balcaniche e orientaleggianti, raffinato pop d’autore e brani a cappella in cui il divertimento e la curiosità di sperimentare con il proprio strumento la fanno da padrone. Un vero e proprio caleidoscopio di stili e generi, riletti e rivissuti in una chiave molto personale.

Il progetto è il frutto di oltre un anno e mezzo di lavoro fra scrittura, revisione e arrangiamento, e raccoglie scorci di vita, esperienze, emozioni, appunti di viaggio, vicende quotidiane e non. Quasi un diario sonoro. Dieci brani di cui nove di Serena, arrangiati a sei mani con il chitarrista Andrea Varnier e il pianista Mauro Costantini; e uno a firma del prematuramente scomparso Ares Movio.

Un disco ricco, dinamico e sontuosamente arrangiato, grazie anche alla presenza di un quintetto d’archi e alla partecipazione di musicisti di livello internazionale: dal Quartetto Pezzé (Nicola Mansutti e Lucia Clonfero violini, Elena Allegretto viola, Mara Grion violoncello); al contrabbassista Simone Serafini, impegnato in alcuni brani anche nel basso elettrico; alle percussioni di Ermes Ghirardini. Fra gli ospiti, con la sua voce calda e rotonda, il cantautore canadese Matt Epp protagonista con Serena di un duetto in Homeless.

Numerosi i colori di questo sfaccettato album: dai sapori jazz di Sospesi Qui, ai pezzi polifonici a cappella come Serena più che mai e Homeless, al pop raffinato di Incantata dal cielo; a alla dimensione più intimista e cantautorale di Divenire o alle tendenze progressive di Sorriso e alle ritmiche dispari, quasi balcaniche, di Le Cirque des Animaux.

Il singolo dell’album, Incantata dal cielo, è uscito con un videoclip (disponibile su Youtube) a per la regia di Chiara Cardinali. Un video suggestivo per un brano molto intenso dal forte messaggio ecologista.

Cantautrice, ma anche attrice e performer, Serena Finatti è un’artista a tutto tondo. Nella sua formazione ci sono lo studio del canto e del pianoforte, della composizione. Ma anche la curiosità per la musica elettronica. E per i vari e numerosi stili e generi musicali che affastellano la sua memoria creativa.